martedì 11 maggio 2010

Un enzima fa ricrescere i capelli. Ma la chioma diventa bianca

Il telomerasi è un enzima che ha come funzione principale quella di contrastare l'invecchiamento, le malattie cardiovascolari e il diabete. Ma può rappresentare anche una soluzione per i calvi. Secondo il premio Nobel che l'ha scoperto, fa ricrescere i capelli ma si diventa canuti.
Il popolo dei calvi c’aveva quasi creduto, perché un Nobel vale una speranza. Elizabeth H. Blackburn nel 2009 era stata premiata con il massimo riconoscimento per la medicina per una ricerca che l’aveva portata a scoprire un enzima che ha come funzione principale quella di contrastare l'invecchiamento, le malattie cardiovascolari e il diabete. Il suo nome è telomerasi e, tra le sue funzioni, ha quella di far ricrescere i capelli. L’unico problema è che la chioma rinfoltita non ha il suo colore naturale, ma diventa bianca. L'esperta dell’Università della California di San Francisco, ha incontrato la stampa oggi a Milano dopo una lectio all'Istituto nazionale tumori (Int). E ha spiegato i risultati dello studio condotto con Carol W. Greider e il collega Jack W. Szostak.

È vero che recenti esperimenti sull'allungamento dei telomeri condotti sui topi hanno dimostrato che favorisce la crescita dei peli nelle cavie, ma bisogna ricordare che la funzione principale della telomerasi è di conservare intatta per tutta la vita di una cellula la lunghezza dei telomeri, sequenze ripetute di Dna che avvolgono e proteggono le estremità dei cromosomi. In questo modo, come una specie di 'orologio biologico', l'enzima scandisce il ritmo replicazione-invecchiamento-morte della cellula. Non solo. Nel 90% dei tumori la telomerasi è presente in quantità superiori alla norma. Questo rende le cellule del cancro praticamente immortali, capaci di replicarsi potenzialmente all'infinito 'seminando' metastasi nell'organismo. Ecco perché questo enzima, oltre che chiave nei meccanismi che regolano la longevità, è ritenuto un promettente bersaglio per nuovi farmaci anticancro.

Ma sulla telomerasi c'è ancora molto da scoprire. "Stanno emergendo altre funzioni", spiega il Nobel. Per esempio - sottolinea proiettando l'immagine di due topolini bianchi 'cavie' in laboratorio, uno col pelo più lungo e folto dell'altro - è stato osservato che la telomerasi iper-espressa promuove la crescita dei capelli. Una buona notizia, ammette Blackburn rispondendo ai giornalisti, che tuttavia nasconde "uno sfortunato risvolto": almeno nei topi "i 'capelli' crescono - precisa - ma i melanociti", ossia le cellule che li colorano, "hanno esaurito la loro funzionalità e quindi i capelli nascono già grigi o bianchi". Resta il fatto che crescono. Forse qualcuno potrebbe accontentarsi.

Fatto sta che la ricerca su telomeri e telomerasi è molto più collegata a quanto la gente può sperare di vivere bene piuttosto che all'immortalità. C'è un limite genetico all'età - ha sottolineato - e un difetto di telomerosi non è legato solo all'invecchiamento ma anche a malattie cardiovascolari e al diabete". Blackburn, Jack Szostak e Carol Greider sono stati insigniti del Nobel grazie ai loro studi, durate i quali hanno scoperto che i telomeri, porzioni di DNA che stanno all'estremità dei cromosomi, sono organizzati in sequenze di DNA semplici e ripetute e che l'enzima specializzato per la loro replicazione è la telomerasi. Inoltre hanno dimostrato che i telomeri rappresentano un meccanismo fondamentale nel determinare la durata della vita delle cellule e dell'invecchiamento.

lunedì 10 maggio 2010

CRISI ECONOMICA Troppo povero per andare a scuola E perde l'anno scolastico: bocciato

E menomale che la crisi economica è superata ! Questo succede a Treviso e non nel profondo Sud....

La famiglia non aveva più nemmeno i soldi per l’autobus. Il caso dello studente che ha perso l’anno scolastico rivelato dalla Caritas. Don Schiavon: "Travolti dalla crisi economica" di Federisco De Wolanski.

TREVISO. Luca non è stato bocciato perché non studiava, ma perché i genitori non avevano più soldi per pagargli l'abbonamento della corriera che da casa lo portava a scuola. E' la storia di una famiglia che da un giorno all'altro si è ritrovata povera tutto per la crisi economica attuale. E sola. E per ripartire ha dovuto tagliare su tutto. A raccontarla è la Caritas. Secondo i suoi studi oggi bastano 750 euro per mettere in crisi un'esistenza. Il nome, per tutela, è inventato. Ma la storia è vera. E' uno dei tanti drammatici racconti che gli operatori di Caritas affrontano quotidianamente, soprattutto nell'ambito del progetto di microcredito denominato «Il granello di Senape». Storie di famiglie in crisi, di risparmi bruciati, di soldi che non bastano più ad arrivare a fine mese e alle volte nemmeno alla terza settimana. Chi le vive non sono solo stranieri, anzi, «il 60% di quanti si rivolgono ai nostri sportelli per il microcredito sono italiani». Ecco il perché del nome: Luca, volutamente familiare. I suoi genitori erano tra questi, tra padri e madri sulla quarantina che bussano alla porta di Caritas, parrocchie, enti chiedendo aiuto. «Dall’oggi al domani hanno dovuto tenere il figlio a casa da scuola perché non avevano più soldi per pagare il biglietto del bus - racconta don Davide Schiavon, direttore della Caritas di Treviso - una decisione drastica ma inevitabile». Luca ha sospeso gli studi, è rimasto a casa, forse ha lavorato. Poi la sua famiglia ha trovato a chi chiedere aiuto ed è ripartita. Com'è tracollata? Niente lavoro, pagamenti tradivi, rate da pagare, affitto e bollette inesorabili. Sono tante le ragioni che possono mettere in ginocchio un bilancio familiare se galleggia, come molti oggi, sulla soglia di sopravvivenza. Basta anche un infortunio, un dente da curare, una tubatura che si rompe e allaga casa. I rilevamenti di Caritas parlano chiaro: «Secondo quanto analizzato - dice don Schiavon - oggi bastano 750 euro di spesa imprevista in un mese per mandare gambe all’aria il bilancio di una famiglia». Il che dimostra quanto ampia sia la schiera delle persone che vivono a un passo dal crac per la crisi economica che li attanaglia tutti i giorni.

Google restyling grafico cambiano logo e strumenti

Il motore di ricerca Google vara il più importante restyling della sua storia. Nella pagina appare un nuovo menu per affinare i risultati. Un centinaio di modifiche in un sito uguale a se stesso da dieci anni.
In un panorama in continua evoluzione come quello dei grandi siti internet, poche cose appaiono immutabili e sempre uguali a se stesse come l'homepage di Google. Salvo estemporanee incursioni per celebrare eventi particolari, la pagina bianca con il grande logo colorato e la maschera per l'inserimento delle parole da cercare è praticamente identica dalla fine degli anni Novanta. Oggi Google lancia il più importante restyling grafico della sua storia, relativo non solo alla pagina dei risultati, ma anche al logo. Per chi è abituato a muoversi da un decennio nello stesso ambiente, è una piccola rivoluzione.

Salta immediatamente agli occhi il nuovo logo di Google, più luminoso, con la seconda "o" che vira dal giallo fin quasi all'arancio. Ma ma differenza maggiore riguarda la pagina nella quale vengono presentati i risultati delle ricerche, nella quale comparirà un menu laterale per affinare l'elenco di siti proposto da Google. Ad esempio, sarà possibile cercare tra varie tipologie di contenuto (immagini, video, notizie ecc.) e contemporaneamente ordinare i risultati per data, vedere le ricerche correlate o mostrare solo i risultati relativi a un determinato arco temporale.

Uno strumento del genere era già presente in alcuni particolari tipi di ricerche su Google, ad esempio quella nelle categorie video e news. Da oggi, il pannello di sinistra sarà presente in tutte le pagine dei risultati di Google, indipendentemente dalla tipologia di contenuto cercata.

Queste le novità principali, che alcuni navigatori hanno visto online già da ieri, e che saranno gradualmente estese alla totalità degli utenti entro due o tre giorni. Ma in tutto, spiegano da Mountain View, sono oltre un centinaio le modifiche effettuate, dai link in homepage, al colore dello sfondo degli annunci sponsorizzati, alla presenza delle stelline per memorizzare i risultati preferiti.

"L'obiettivo primario di Google è quello di aiutare le persone a non perdersi nel mare di Internet, offrendo loro tutti possibili strumenti per trovare ciò che serve", ha commentato Alessandro Antiga, Country Marketing Manager di Google per l'Italia. "Questo annuncio rappresenta l'ultimo passo in oltre 10 anni di lavoro dedicati alla continua ottimizzazione del motore di ricerca e allo sviluppo di una tecnologia che semplifichi e migliori l'esperienza d'uso dei nostri servizi a vantaggio degli utenti".

domenica 9 maggio 2010

Fisco, controlli e “bizzarrie”: un contribuente con 5 Ferrari dichiara 500 euro di reddito


La fantasia degli italiani è tanta, ma quando si tratta di fisco a volte riesce persino a superare sé stessa. Lo dimostrano i risultati dei controlli dell’Agenzia delle Entrate in Emilia-Romagna che parlano di ben 627 milioni di euro incassati dall’erario. Controlli che hanno portato a scoprire alcune ‘bizzarrie’, come un contribuente con reddito da 500 euro all’anno e cinque Ferrari in garage, e un artigiano reggiano che aveva chiesto credito in banca esibendo una fattura ”abnorme”, come la definiscono nell’Agenzia, per lavori eseguiti da 2.353 milioni di euro.

Fattura palesemente falsa per operazioni inesistenti che ha però fatto insospettire la banca, con successiva segnalazione agli inquirenti, e di riflesso alle Entrate, anche se l’indagine penale in corso avrebbe ipotizzato che non si tratta di denaro nascosto al fisco ma più probabilmente di un’operazione fittizia per ottenere una linea di credito dall’istituto bancario. Per quanto riguarda la lotta agli evasori, in Emilia-Romagna nel 2009 ha segnato un incremento del 22% del riscosso complessivo (627 milioni contro 513), ma spicca soprattutto il dato già incassato frutto di accertamenti su imposte dirette, Iva o Irap: 386 milioni, il 50% in più rispetto all’anno prima, a fronte di un aumento solo del 20% degli accertamenti (+9.334). Segno, per il direttore Antonino Gentile, ”di una migliore qualita’ dei controlli”. La fetta maggiore di quanto si è incassato da accertamento, 85 milioni, arriva da Bologna (+49%). Ma l’aumento più forte (+85%) è a Modena, passata da 40 a 74 milioni.
C’è da dire però che nel capoluogo si sono concentrati un quinto dei controlli, ben 11.575. La maggiore imposta accertata, cioè il denaro che in qualche modo si era cercato di nascondere al fisco e che gli 007 hanno individuato, al netto della ’super fattura’, ammonta a 1,472 miliardi. Gli accertamenti complessivi sono stati 55.516, su 211 grandi imprese, 974 aziende di medie dimensioni, 18.392 professionisti e piccole imprese, 35.939 persone fisiche. Sono da considerare però anche i 701 interventi esterni che hanno rilevato una maggiore imposta di 47 milioni per Iva, recuperi per 353 milioni di imposte dirette e 352 milioni di Irap. Salgono i numeri degli accertamenti definiti per adesione (quelli cioè in cui il contribuente preferisce un accordo senza contenzioso): i controlli restano quasi invariati (circa 21.000), ma la maggiore imposta definita cresce ben del 70%, e passa da 100 a 170 milioni di euro.
Il ‘redditometro’ è stato utilizzato in 2.300 controlli (+155%). La incongruenza tra reddito dichiarato e stile di vita ha fatto venire a galla 32 milioni (+118%); di questi 875 casi hanno portato ad una definizione del contenzioso, con la maggiore imposta definita che cresce del 312% (6,8 milioni). Anche 5.000 piccole imprese i cui redditi non erano congrui agli studi di settore sono state controllate, in media è stata accertata ‘maggiore imposta’ per oltre 9.000 euro (+40%).

Quando l'amore di un padre per il figlio non è esprimibile a parole... guardate tutti.

Era da tanto tempo che non mi commuovevo. Sul serio. Ma questa sera non ce l’ho davvero fatta, questa storia mi ha investito come un treno, ed è uno di quei pochi investimenti che mi sentirei di augurare a tutti.

Rick Hoyt è malato fin dalla nascita. Quando viene al mondo una deprivazione di ossigeno gli causa una paraplegia spastica con paralisi cerebrale, privandolo di una vita normale prima ancora di aver esalato un respiro. Rick Hoyt non può nè camminare nè parlare. Suo padre, Dick Hoyt, e sua madre, Judy Hoyt, non si disperano e cercano in in ogni modo di semplificare l’esistenza del figlio, ma, com’è ovvio, le limitazioni fisiche causano a Rick innumerevoli problemi, spegnendo gradualmente in lui la fiamma della felicità.

Qualcosa sembra però cambiare nel 1977, quando Rick Hoyt va da suo padre e gli chiede di partecipare ad una corsa di beneficienza dedicata ad un giocatore di Lacrosse rimasto paralizzato in seguito ad un incidente. Dick non è un grande corridore -- non è nemmeno allenato fisicamente -, ma accetta comunque di spingere la sedia a rotelle del figlio per le cinque miglia previste dall’evento. Quella sera, prima di addormentarsi, Rick rivela al padre che durante la corsa si è sentito talmente bene da essersi quasi dimenticato del suo handicap.

Da quel momento in poi Dick e Rick Hoyt cominciano a partecipare ad un gran numero di corse e maratone e compiono addirittura un attraversamento degli Stati Uniti in 45 giorni, divenendo noti come il Team Hoyt. La sfida più grande però, è quella dell’Iron Man, la gara di triathlon più difficile che esista, composta da 4 km a nuoto, 180 km in bicicletta e 42 km di corsa. Per affrontarla Dick deve spingere Rick sulla sedia a rotelle, montarlo in tandem sulla bici e trascinarlo su un gommoncino mentre nuota. Ciononostante padre e figlio non demordono e la portano a compimento non una, ma più volte.
Ecco il video che ripercorre i momenti salienti di una di queste imprese:



Spero che ognuno di voi, vedendo questo video, abbia provato delle emozioni simili alle mie. Lo spero perchè io le parole per esprimerle, in questo momento, non le trovo proprio.
In questo momento chi mi vuole trascinare le lacrime fuori dagli occhi è solo la forza dell’inesprimibilità.

sabato 8 maggio 2010

Le truffe sui telefoni cellulari

Servizi a pagamento su cellulari. Milioni di persone sono al centro di una truffa inimmaginabile in un paese civilizzato.

Chiamando poi il proprio call center provider dopo qualche tempo si viene a scoprire che esistono questi signori che in barba a tutte le leggi ti mandano messaggi SMS e se non si risponde no automaticamente si sottoscrive con essi un contratto all’invio si varie insulsaggini a prezzi da banditi (minimo 5 euro settimanali).

Girato per i vari siti si può vedere che chi ci è caduto, suo malgrado, è una schiera notevole.

Per togliere questo servizio bisogna fare notevoli peripezie con il telefono oppure rivolgersi al gestore che, stranamente, lo disabilita subito, ovviamente di rimborso non se ne parla nemmeno.

Ora bisognerebbe veramente mettere freno a questi soprusi che la maggior parte delle volte rimangono anche inpuniti perchè, viste le "modiche" cifre in ballo nessuno si avventura a fare causa civile al Corecom o denunce se non accompagnati da un’amico avvocato.
Quindi, dopo vari tentativi ci si trova di fronte un muro di gomma con scambi a vicenda di responsabilità tra gestore che non ne vuole sapere e utente truffato.
I servizi a pagamento non richiesti si scoprono soltanto ad avvenuto pagamento, perchè prima non ve n’è traccia.
Ecco alcuni dei serivizi sopra citati:
Teleunit
Suonerie By EVA: SMS contenente Polivip1 OFF al numero 48278
Canzoni By EVA: SMS contenente Canzonivip1 OFF al numero 48278
Sfondi By EVA: SMS contenente Sfondivip1 OFF al numero 48278
"Sembrano" protetti dall’alto per esercitare i loro loschi traffici.

Nokia ufficializzato il nuovo Nokia N8

Il Nokia N8, il primo smartphone Nokia con Symbian^3 (l’ultima edizione del software per smartphone più utilizzato al mondo), è stato creato per connettere intuitivamente le persone con i luoghi e i servizi più importanti per loro. Con il Nokia N8 è possibile creare contenuti, connettersi ai social network, divertirsi con i programmi on-demand della Web TV e le apps di Ovi Store.
Il Nokia N8 sarà disponibile nei mercati selezionati a partire dal terzo trimestre 2010, ad un prezzo di vendita stimato di 370 euro, tasse e sovvenzioni escluse.

Dotato di fotocamera da 12 megapixel con ottica Carl Zeiss e flash allo Xenon, il Nokia N8 si confronta con le migliori macchine fotografiche compatte. Inoltre, offre la possibilità di fare video in qualità HD e modificarli attraverso una suite intuitiva integrata. Vero e proprio centro d’intrattenimento portatile, il dispositivo consente all’utente di guardare video in qualità HD con suono Dolby Digital Plus surround. Il Nokia N8 offre anche servizi Web TV con programmi di notizie e intrattenimento forniti da CNN, E!Entertainment, Paramount e National Geographic; ulteriori contenuti Web TV locali sono disponibili su Ovi Store. I social network sono una seconda natura per il Nokia N8.

Le persone possono aggiornare il proprio status, condividere la propria posizione e le proprie foto, vedere i live feed di Facebook e Twitter grazie ad un’unica app direttamente dall’home screen. Trasferire gli eventi dei social network direttamente nel calendario del dispositivo Nokia N8 è un’operazione semplice, e consente all’utente di avere sempre a portata di mano tutte le informazioni sugli eventi interessanti da non perdere.

Il Nokia N8 è dotato di Ovi Maps, il servizio di navigazione pedonale e veicolare gratuita, che offre agli utenti una guida ai siti di interesse in oltre 70 paesi in tutto il Mondo. Il Nokia N8 ha 16GB di memoria integrata, espandibile fino a 48GB tramite Micro SD card. I file pesanti possono essere facilmente trasferiti su una memory stick tramite USB On-the-Go.

Il motore del Nokia N8 è Symbian^3 che introduce nuove funzionalità, tra cui il multi touch, flick scrolling e il pinch zoom. Il Nokia N8 offre home screen multipli personalizzabili su cui è possibile caricare apps e widget. La nuova architettura grafica 2D e 3D sfrutta l’accelerazione dell’hardware del Nokia N8 per offrire un’interfaccia utente più veloce e reattiva. Symbian^3 aumenta le performance grazie all’ottima gestione della memoria che consente di tenere attive più apps contemporaneamente per una più veloce esperienza multi-tasking.



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